
L’Associazione “Augusto per la Vita”, fondata in memoria di Augusto Daolio, cantante dei Nomadi scomparso nel 1992, ha per il secondo anno destinato un finanziamento per l’istituzione di una borsa di studio di 19.000 euro per la ricerca sui tumori polmonari al gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Pier Giorgio Petronini, Docente Ordinario di Patologia Generale e responsabile della Sezione di Oncologia Sperimentale del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’ Università degli Studi di Parma.
L’obiettivo principale del progetto di ricerca è l’ottimizzazione di nuove terapie per il trattamento dei tumori polmonari. In particolare, l’identificazione e la validazione di nuove strategie per predire la risposta ai nuovi trattamenti terapeutici e per superare i meccanismi di resistenza con lo scopo di rendere sempre più personalizzata ed efficace la terapia antineoplastica.
La ricerca può essere considerata traslazionale in quanto i risultati ottenuti in laboratorio potranno essere trasferiti alla pratica clinica. In questo contesto è importante sottolineare la collaborazione in atto da anni con l’Unità di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma diretta dal dott. Andrea Ardizzoni.
L’Associazione Augusto per la Vita, fondata dalla compagna dell’artista Rosanna Fantuzzi assieme ai suoi compagni di musica ed alle persone a lui più care, ha tra i suoi obiettivi principali quello di raccogliere fondi per incentivare e promuovere la ricerca sul cancro, con particolare riferimento al tumore polmonare assegnando borse di studio a giovani ricercatori particolarmente meritevoli o supportando finanziariamente reparti oncologici in alcuni ospedali.
L’Associazione ha formalizzato la donazione il giorno 10 ottobre 2010 durante l’Assemblea annuale dei soci, sede in cui il Prof Petronini ha illustrato le attività di ricerca e i risultati ottenuti grazie alla prima donazione e ha presentato il nuovo progetto di ricerca che si prefigge di identificare un possibile fattore predittivo di risposta al trattamento con gefitinib un nuovo farmaco molecolare alternativo alla chemioterapia tradizionale nel trattamento del carcinoma polmonare.
L’intervento si è concluso con un sentito ringraziamento all’Associazione per il prezioso aiuto che ha voluto dare al gruppo di ricerca e quindi anche all’ Università di Parma.
Grazie